Ciao Flavio….

flavio emer

Ciao Flavio, adesso sei libero… di essere

All’età di 46 anni si è spento Flavio Emer, scrittore amico e collaboratore del Giornale del Gussago Calcio. Molto apprezzato e conosciuto anche in Franciacorta, Flavio soffriva di artrofia muscolare spinale (SMA) ed era costretto ad assoluta immobilità ma, nonostante la sua condizione, era sempre pronto ed attivo a promuovere eventi per aiutare chi soffre. Le serate con Flavio per la presentazione delle sue opere, a questo servivano: a raccogliere fondi per Operazione Lieta… per l’Associazione Rio de Oro…
Amava pensare e scrivere, amava la compagnia, amava comunicare… amava la vita!
Una persona meravigliosa che se ne va e che ci lascia tanti insegnamenti: a noi farne tesoro.
Nella grande tristezza di chi l’ha conosciuto, sono in tanti a salutarlo con… “ciao Flavio, adesso sei libero… di essere!”

I suoi libri:
Il mio cielo è diverso
, Il corponauta e
 Sensi in-continenti.

Da due anni collaborava e teneva una rubrica per il Corriere della sera (ed. di Brescia) e da quattro anni collaborava con il Giornale del Gussago Calcio e con il Comune di Gussago per gli eventi dell’ “ottavo giorno”.

Qui sotto uno degli ultimi testi di Flavio pubblicato sul giornale del Gussago calcio per gli alunni della scuola media per prepararli all’ultima edizione del proprio Concorso letterario.

 

La Sfida riguarda noi stessi

di Flavio Emer

Sbaglia chi crede che la sfida sia un’azione rivolta all’esterno, verso un avversario, un record o un’impresa.

La sfida riguarda noi stessi, costringendoci a capire i confini dei nostri limiti, valutando come possano essere spinti un poco più in là o come debbano essere accettati in quanto espressione della nostra unicità. Se è abbastanza semplice individuare una grande impresa che impegni in una azione difficoltosa ma appagante, ben più raro è il saper vedere nelle vicissitudini quotidiane il reale compimento di gesti grandiosi, anche se poco spettacolari.

Una traversata oceanica in solitaria, una scalata ad una vetta, l’ottimo risultato di un lavoro o di un esame, rappresentano certamente risultati di sfide importanti; ma anche il tener desta la curiosità dentro la routine, la capacità di cogliere la bellezza sotto cumuli di mediocrità, il sorridere spontaneamente al prossimo, sono esempi di comportamenti non meno preziosi.

La sfida non si vince perché non è il risultato la reale sostanza della cosa bensì la fantasia e l’impegno profusi nel compierla.

Perde chi non sfida mai la propria pigrizia; perde chi non ci prova; perde chi si accontenta dei sogni altrui. Un sogno non sempre si avvera ma, sicuramente, non sognare conduce al fallimento già in partenza. Le sfide ci cercano ad ogni istante, in ogni angolo.

Che peccato sfuggire sperando che la vita ce le risparmi tutte.

E poi, è davvero vita quella senza nessuna prova?